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15/07/17

Autismo: sintomi e primi segni

clip_image002[4] Autismo: sintomi e primi segni


I genitori possono fare la differenza!
Siete un genitore, non un medico o uno scienziato, ma, quando si parla di vostro figlio, l’esperto siete voi. Conoscete quel piccolo viso e capite se si illumina quando entrate nella stanza. Conoscete quella voce balbettante, quel gorgoglio, e sarete senz’altro i primi a notare un improvviso silenzio.
Conoscete come si comporta vostro figlio quando vede un giocattolo nuovo, incontra un bambino che non conosce, partecipa ad una festa o quando lo portate in un centro commerciale. Sapete cosa lo fa piangere e cosa ridere. E si, il vostro pediatra ha visto centinaia di mal di gola e di otiti, avete visto qualcosa anche voi. Avete visto bambini giocare al parco e li avete osservati litigare tra loro ai pranzi in famiglia. Avete visto bambini piccolini giocare al gioco del cucù e quelli più grandicelli andare all’asilo. E non sareste un genitore se non aveste paragonato vostro figlio a quei bambini, se non aveste notato come lui assomigli o sia diverso da loro.
Naturalmente, ogni differenza che notiamo non è un sicuramente segno di un disordine. Lungi da noi affermare questo, ma, se il vostro istinto vi sta dicendo che qualcosa non va, che qualcosa in vostro figlio è completamente differente dagli altri bambini o che qualcosa di essenziale in lui è cambiato o lo vedete star male, fidatevi: sapete quando qualcosa non va
Secondo quanto riferito da molti medici e ricercatori, la differenza cruciale tra bambini con ritardi dello sviluppo e quelli che non ne hanno, sta nel fatto che i primi hanno genitori costantemente preoccupati per loro; per cui se siete in ansia per come vostro figlio si sta sviluppando, per come apprende e si comporta, dovreste considerare seriamente le vostre preoccupazioni: potrebbero essere un segnale di allarme!
Tutti i genitori certo si preoccupano per i loro bambini a volte, tutti occasionalmente hanno bisogno di rassicurazioni per le stranezze che vedono: un sondaggio fatto nelle sale d’aspetto dei pediatri ha individuato che il 70% di loro si pone domande sullo sviluppo dei bambini o sui loro comportamenti. Ma, quando qualcosa veramente non va, queste paure non scompaiono, anzi diventano sempre più affliggenti.
Alcuni genitori capiscono sin da quando i loro figli sono piccolissimi che sono diversi:  lo sanno, lo sentono che c’è un problema e questo può fare la differenza.
Ecco alcuni elenchi di "primi segni" che, se presenti (non vi diciamo se nel numero di uno, cinque, dieci...), dovrebbero indicare che vostro figlio POTREBBE rientrare nello spettro dell'autismo.
Lo spettro è davvero ampio, ma se avete un dubbio, anche un minimo dubbio leggete i nostri consigli sulle prime cose da fare.
Vi elenchiamo alcuni segnali e alcuni sintomi che altri genitori vi consigliano di NON sottovalutare: la precocità della diagnosi e delle cure sono infatti direttamente proporzionali alle possibilità di successo terapeutico.
I seguenti possono essere campanelli di allarme dell'autismo:
- Non risponde al suo nome
- Non è capace di chiedere cosa desidera
- Il linguaggio è in ritardo
- Non segue le indicazioni che gli vengono date
- A volte sembra sordo
- A volte sembra capace di udire altre no
- Non indica e non saluta con la mano
- Prima diceva qualche parola, ora non più
- Non sorride socialmente
- Sembra preferisca giocare da solo
- Prende gli oggetti da solo
- E' molto indipendente
- Fa le cose "precocemente"
- Attua scarso contatto con gli occhi
- Sembra in un mondo tutto suo
- Ci chiude fuori
- Non è interessato agli altri bambini
- Ha crisi di collera-aggressività
- E' iper-attivo, non-cooperativo, provocatorio
- Non sa come usare i giocattoli
- Si blocca regolarmente sulle cose
- Cammina in punta di piedi
- Ha attaccamenti inusuali ad alcuni giocattoli o oggetti
- Allinea gli oggetti
- E' ipersensibile a certe fibre tessili o a certi suoni
- Ha strani modelli di movimento
Indicazioni per ulteriori valutazioni diagnostiche immediate
- Nessuna lallazione entro i 12 mesi
- Nessuna gestualità (indicare, muovere la mano, salutare etc.) entro i 12 mesi
- Nessuna parola entro i 16 mesi
- Nessuna frase spontanea (non ecolalia) di due parole entro i 24 mesi di età
- QUALUNQUE perdita di QUALSIASI abilità linguistica o sociale ad OGNI età.
Bandiere Rosse nel campo della socializzazione e della comunicazione
Se il vostro bambino mostra alcuni di questi segni, chiedete al vostro pediatra o al medico di famiglia una valutazione immediata:
Nessun grosso sorriso o altra espressione di allegria o di gioia dai sei mesi in poi
Nessun suono o sorriso o altra espressione del viso di ritorno alla vostra dai nove mesi in poi
Nessuna vocalizzazione dai 12 mesi
Nessun gesto di ritorno, come indicare, mostrare, allungarsi, o fare cenni con la mano dai 12 mesi
Nessuna parola dai 16 mesi
Nessuna frase di due parole espressive (senza imitare o ripetere) dai 24 mesi
Qualunque perdita del linguaggio o di vocalizzazione o di abilità sociale a qualunque età
"La maggior parte delle mamme e dei papà mi dice: "Penso ci sia stato un problema a 14 o 15 mesi... e mi è stato detto di aspettare e vedere perché talvolta alcuni bambini crescendo risolvono da soli questi problemi". Questa non è una buona risposta. Dobbiamo essere capaci di fare la distinzione tra problemi meno importanti, per cui possiamo aspettare e vedere, da problemi fondamentali, che comportano una perdita di reciprocità e una perdita di capacità di riuscire a conoscere il nostro mondo. Per questo problema fondamentale, dobbiamo agire IERI. Non possiamo aspettare nove mesi, non possiamo aspettare due mesi" (Stanley I. Greenspan, M.D., Child Psychiatrist)
Le Red Flags sono state compilate seguendo le seguenti fonti: Greenspan, S.I. (1999) Building Healthy Minds, Perseus Books; Filipek, P.A. et al. Practice parameter: Screening and Diagnosis of autism. Neurology 2000, 55: 468-79.
IL VOSTRO BAMBINO POTREBBE AVERE L'AUTISMO?
- A 18 mesi lo sviluppo del linguaggio del tuo bambino è in ritardo?
- Non pronuncia più parole che aveva già acquisito?
- E' incapace di eseguire semplici ordini come "Portami le tue scarpe"?
- Quando gli parlate, guarda da un'altra parte invece di incontrare il vostro sguardo?
- Risponde al suo nome?
- Sospettate o qualcun altro sospetta un problema d'udito?
- Guarda nel vuoto per un insolito lasso di tempo?
- Sembra che sia spesso in un mondo tutto suo?
A 18 MESI UN BAMBINO DOVREBBE GENERALMENTE:
- Indicare col dito
- Interagire coi suoi fratelli o sorelle
- Portarti un oggetto da guardare
- Guardarti negli occhi quando gli parli
- Seguire il tuo sguardo per individuare un oggetto che tu hai indicato in una stanza
- Fare gioco simbolico, per esempio dare da mangiare ad una bambola o far abbaiare un finto cagnolino.
L'Autismo è un disturbo dello sviluppo che comporta uno deficit nel linguaggio e nello sviluppo sociale. Si manifesta in famiglie di ogni ceto o base culturale. Non è una malattia mentale e non è causata da trauma. La causa è neurobiologica e i sintomi possono essere ridotti da una diagnosi e una terapia precoce.
Per ulteriori informazioni contattate il vostro pediatra per un esame di controllo per l'autismo.
UNA DIAGNOSI PRECOCE COSTITUISCE LA MIGLIORE POSSIBILITA' DI SUCCESSO
Ecco i "primi segni" segnalati da alcuni listers, genitori del forum:
MADMAX
- il bambino è intelligente ma sembra avere problemi nel recepire o utilizzare un appropriato linguaggio
- utilizza dei mezzi alternativi al linguaggio per ottenere ciò che vuole
- a volte sembra fissare il vuoto senza un apparente motivo
- è divenuto triste e non interagisce più con gli stimoli che provengono dall'esterno
LUIS
- linguaggio assente
- stereotipie con le mani, dondolii
- contatto oculare quasi assente
- intolleranze alimentari
- aprassia, difficoltà ad iniziare un'azione (problemi di vista, tatto?)
- iposensibile (sentiva pochissimo il dolore)
- ipersensibile ( e davano fastidio alcuni vestiti, il taglio delle unghie e lo spazzolarsi i capelli);
- suoni con la voce (mmmmmmmmm)
- gioco ripetitivo e scarsa fantasia nel gioco
- manualità fine pressoché assente
- scarso coordinamento
- ansia
- problemi di udito
Un bambino normale prima striscia sulla pancia, poi carpona come un gattino, infine si alza e cammina.
Elena ha saltato tutte le tappe fondamentali:
non ha strisciato;
non ha camminato;
è arrivata al cammino un po' tardi.
Prima di arrivare al cammino, invece di spostarsi come tutti i bambini cioè strisciando prima e carponando poi, lei si metteva seduta e con il sederino faceva dei piccoli saltelli.
CATERINA
Le prime manifestazioni di mio figlio furono i disturbi del sonno, evacuazioni frequenti e scappava via di casa per stare in cortile, a giocare, via dal cortile e per strada, fuori sul balcone col tentativo di buttarsi di sotto.... mancanza assoluta del senso del pericolo.
FRANCA
A volte i sintomi compaiono anche molto dopo i 18 mesi, mio figlio sino ai 32 mesi non aveva avuto problemi (sviluppo normale) poi nel giro di 7 / 8 mesi ha perso completamente il linguaggio e manifestato i sintomi più classici che sono: assenza di contatto oculare, il non giocare con gli altri bambini, mancanza di gioco simbiotico (il fare finta di..).
LUIS
Il "segno rilevatore", quello che nessun professore o specialista vi potranno dare: le lacrime del papà e della mamma....ognuno per conto proprio, per non farsi vedere..ancor prima di parlare con nessun dottore o specialista...
le mamme e i papà capiscono subito che qualcosa non va nel loro bambino...quello è il segno più importante...potranno darci tutte le FGC del mondo..ma noi abbiamo già capito che qualcosa non funziona nel nostro angioletto.
Ecco vorrei dire a tutte le mamme e i papà di ascoltare il loro cuore e di andare fino in fondo senza perdere tempo, senza farsi condizionare da nessuno..... ma se sono arrivati sul boxino sono sulla buona strada.
Leggete tutto per bene e ascoltate il vostro cuore, ha già fatto la prima diagnosi....è il miglior dottore..
Alcuni segni "leggeri" facilmente riconoscibili dai genitori... da un genitore
di Lisa Geng
UN ELENCO DI COSE DA OSSERVARE NEL VOSTRO BAMBINO
Ecco qualche segnale, facilmente riconoscibile dai genitori, di Aprassia orale.
Se mettete del burro di arachidi sulle labbra di vostro figlio, è in grado di leccarlo via o usa un dito? E' in grado di spegnere le candeline della sua torta di compleanno a 2 anni? Sa fare delle facce buffe? Se gli fai una foto e dici "sorridi" lui sorride?
Ecco qualche segnale, facilmente riconoscibile dai genitori, di Leggera ipotonia.
Un bambino con ipotonia sembrerà più pesante rispetto ad un bambino dello stesso peso non ipotonico (come prendere in braccio vostro figlio quando è addormentato rispetto a quando è sveglio). L'ipotonia può presentarsi ovunque nel corpo. Vostro figlio sembra stancarsi più degli altri bambini della sua età al centro commerciale, ecc.? Voi e vostra moglie non vi sognate di portarlo in giro senza passeggino perché sapete che senza passeggino sareste obbligati a portarlo in braccio perché se non lo portate in braccio lui si siederà per terra gridando con le braccia in aria chiedendovi di prenderlo ancora in braccio? E la gente che vi vede commenterebbe che si tratta di un bambino sicuramente viziato. Quando tirate su vosto figlo da terra - non è facile come quando lo vuole lui - o ci proveranno gli altri, in tanti dicono "com'è massiccio!" mentre lo sollevano. "Massiccio" è la parola che praticamente tutti usano per descrivere vostro figlio quando lo sollevano. Il suo corpo potrebbe sembrare piccolo e leggero -e molte volte sembra una carruba e lo senti morbido come una caramella gommosa - rotondo e soffice. Potrebbe essere in grado di sedersi in posizione "W". Se un bambino ha una importante ipotonia -sembra come una bambola di pezza (questi sono i bambini con problemi a macchia di leopardo) - la forza di gravità è sufficiente a farlo crollare a terra. Per i bambini in età scolare, i bambini ipotonici sono quelli che non riescono a stare seduti a lungo senza adagiarsi sul banco, ma anche i bambini che, mentre attendono in fila, si appoggiano o si siedeno per terra, oppure i bambini (o adulti) con le spalle curve a cui viene ripetuto in continuazione "in piedi diritto!" oppure "stai seduto!" ecc.
Ecco qualche segnale, facilmente riconoscibile dai genitori, di Disfunzione della integrazione sensoriale.
Questa è dura perché può colpire qualsiasi senso - tatto, vista, udito, movimento ecc. Sembra in un guscio di noce. Il bambino sembra annoiato (oppure impaurito) da qualcosa che gli altri non considerano noioso.
Ecco alcuni comportamenti di mio figlio che io vorrei veramente capire, sapere che cos'ha quando grida e la gente mi guarda come se pensasse "cosa stai facendo a quel povero bambino?!".
Il bambino potrebbe insistere ogni volta per avere una certa tazza colorata - e andare in crisi se gliene si dà un'altra.
Mio figlio trasporterebbe in giro per ore un piccolo tappo di penna o qualche altro piccolo oggetto e se provi ad aprire la sua mano serrata a pugno, va fuori di testa, sempre che non stia dormendo allora provi a portarglielo via, in modo che non si possa soffocare durante il sonno, nella speranza che stia dormendo al 100% altrimenti si sveglia e strilla. NON piange per le punture ma dice "ouu" e fa una smorfia se gli fai un buffetto sulla testa o se gli fai il solletico su un braccio. Quando Tanner era piccolo (dopo le febbri e la regressione) i suoi strilli, quando lo portavo in un posto pubblico come un negozio, risuonavano come soffrisse di un dolore lancinante ed irrigidiva tutto il corpo e i suoi occhi uscivano dalle orbite. Faceva questo solo di quando in quando, ringraziando Iddio, ma quando lo faceva poteva continuare fino ad addormentarsi completamente sudato, e nessuno era in grado di immaginare cosa stesse succedendo (mia zia è medico pediatra e mia sorella è una bambinaia professionista, e nessuna delle due capiva il perché). La disfunzione della integrazione sensoriale può manifestarsi con dei capricci come se sentisse dolore, questo quando non hai indizi per capire cos'ha!
Quando colpisce bambi non non verbali che sono troppo piccoli per spiegarsi, è davvero uno scherzo crudele, perciò è importante per noi tutti informarsi e cercare di capire cos'ha realmente il bambino.
Il libro "Out of Sync Child" (Il bambino non sincronizzato) è il libro che la maggior parte di noi acquista quando al proprio figlio vine diagnosticato un disordine neurologico multispettro della comunicazione come l'aprassia.
Ecco qualche segnale, facilmente riconoscibile dai genitori, di Problemi nello sviluppo motorio.
Nel corpo: così come per il linguaggio, il bambino potrebbe essere in grado di fare qualcosa una sola volta e sembrare di non ricordare come ripeterla. Le sue azioni sembrano forzate o programmate: è più lento perché deve riflette prima di ogni movimento. Il suo sviluppo è un po' bloccato, cosicchè riesce a fare molte cose a livello avanzato ma, per qualche ragione, non sembra essere in grado di fare cose più semplici che bambini più piccoli farebbero senza problemi.
Infine, bisogna capire se il problema nei movimenti dipendono da debolezza (ipotonia) o sviluppo motorio (aprassia/disprassia) come nel linguaggio. O ancora potrebbe essere un po' di entrambi o magari entrambi hanno una base neurologica.
Diagnosi che potreste ricevere

I medici non amano il termine “autismo”: li sentiamo diagnosticare disturbi da alterazione globale dello sviluppo psicologico, disturbo generalizzato dello sviluppo, disturbo affettivo, ma la parola autismo raramente viene pronunciata nei centri di diagnosi e riabilitazione.
Già non è facile per un genitore accettare la verità e conseguentemente muoversi per ottenere una cura, ma se poi si viene anche distolti l cosa diviene quasi impossibile!!
Cerchiamo di aiutarvi a non perdere tempo, con un elenco di diagnosi che potreste ricevere e che purtroppo non significano che il vostro bambino non abbia l'autismo. Che differenza c'è fra queste diverse diagnosi? E' impossibile trovare una risposta, ma è certo che quando un genitore sente uno di questi termini ha l'impressione che significhi qualcosa qualitativamente differente dall'autismo. Purtroppo però, molto spesso, non è così!
Come e in quali differenti casi gli psichiatri applichino queste diverse definizioni è incomprensibile. Abbiamo visto infatti bambini che sembravano colpiti in maniera molto più grave ricevere la diagnosi di "disturbo generalizzato dello sviluppo" o "tendenze autistiche".
Molti genitori non ci fanno caso, non cercano una differenza tra questi termini: affrontano il problema con la stessa urgenza sia che i loro figli siano stati diagnosticati con disturbo generalizzato dello sviluppo che con autismo infantile. Ma altri, sfortunatamente, sono indotti a credere, o scelgono di credere, che disturbo generalizzato dello sviluppo significhi "non molto grave".
Consigliamo ad ogni genitore che senta il suo neuropsichiatra dire “ non si tratta di  autismo, è solo un disturbo dello sviluppo” di chiedere al professionista che pronuncia queste parole di spiegare la differenza nella PROGNOSI tra le due etichette diagnostiche.
Ecco il nostro elenco:
  • disturbo generalizzato dello sviluppo
  • disturbo multisistemico dello sviluppo
  • disturbo generalizzato dello sviluppo e attenzione selettiva
  • disturbo generalizzato dello sviluppo con buone capacità linguistiche e cognitive
  • disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato
  • disturbo pervasivo dello sviluppo PDDNOS
  • disturbo affettivo
  • disturbo emozionale
  • disturbo reattivo dell'attaccamento
  • disturbo del pensiero, del linguaggio e dell'emotività
  • disturbo misto dello sviluppo
  • disturbo da alterazione globale dello sviluppo psicologico
  • disturbo comunicativo sociale
  • disturbo della comunicazione e della relazione
  • disturbo della crescita dovuto a fattori psicologici
  • disturbo multisistemico dello sviluppo
  • disturbo relazionale
  • disturbo del linguaggio e del comportamento
  • disturbo del linguaggio e della relazione
  • disturbo della comprensione del linguaggio
  • disturbo multisistemico con pattern di tipo B
  • disturbo generalizzato della crescita
  • disturbo sensoriale con maggiore compromissione nel campo uditivo-visivo e tattile
  • disturbo della comunicazione verbale
  • disturbo del comportamento
  • disturbo disintegrativo dell'infanzia
  • disturbo dello sviluppo psicomotorio con grave compromissione del linguaggio e dell'apprendimento
  • disturbo di regolazione
  • disarmonia relazionale
  • disordine dello sviluppo neurologico da disfunzioni senso-percettive secondarie ad encefalopatia ad eziologia allo stato non nota
  • disfasia sensoriale con disturbo del comportamento e della sfera emotiva
  • ritardo globale con causa da definire
  • ritardo socio comportamentale dello sviluppo
  • ritardo mentale lieve e grave compromissione del linguaggio di tipo disfasico ricettivo-produttivo
  • ritardo mentale medio e disturbo della condotta con ridotta socializzazione
  • ritardo psicomotorio
  • sindrome globale dello sviluppo psicologico
  • sindrome dismaturativa
  • sindrome non specificata da alterazione globale dello sviluppo psicologico
  • sindrome dismaturativa con tic a esordio precoce e comportamento di chiusura reversibile a esito benigno
  • sindrome ansiosa da separazione dell'infanzia
Guida per individuare un disordine sensoriale
http://www.sensory-processing-disorder.com/step-by-step-guide-for-spd-parents.html

I bambini e gli adulti con autismo, possono risentire di un sistema sensoriale non adeguatamente funzionante e quindi soffrire di un disordine per cui gli input sensoriali (vista, udito, tatto, olfatto, gusto ed equilibrio) non sono integrati e organizzati in modo appropriato nel cervello,  provocando problemi nello sviluppo a vari gradi nell'interpretazione delle informazioni e, di conseguenza, nel comportamento. A volte uno o più sensi sono ipo o iper reattivi agli stimoli e questo tipo di problematiche possono essere alla base di alcuni comportamenti tipici dell’autismo come il dondolare, il ruotare o lo sfarfallare.
Per rispondere alle domande su questi temi, EmergenzAutismo ha ritenuto utile aggiungere ai documenti del proprio sito, una guida di facile comprensione ai disordini sensoriali, con lo scopo di aiutare i genitori ed i professionisti che interagiscono con i  bambini, a riconoscere i segni ed i sintomi delle disfunzioni derivanti da disordini sensoriali. Questa guida, suddivisa in quattro parti, non va naturalmente intesa come criterio per diagnosticare un disordine sensoriale, ma piuttosto come uno strumento informativo di utilità generale.
Se sospettate che vostro figlio soffra di un disordine sensoriale, vi consigliamo di leggere i seguenti documenti  e valutare con serietà i suoi sintomi, in modo da poter considerare un'eventuale analisi approfondita attraverso uno specialista in integrazione neurologica.
Come sempre, anche questa guida è frutto di un lavoro di squadra, ma un ringraziamento particolare va al nostro lister Mau, che ha curato gran parte della traduzione.

Fonte : http://www.emergenzautismo.org/
Autismo: sintomi e primi segni

I genitori possono fare la differenza!
Siete un genitore, non un medico o uno scienziato, ma, quando si parla di vostro figlio, l’esperto siete voi. Conoscete quel piccolo viso e capite se si illumina quando entrate nella stanza. Conoscete quella voce balbettante, quel gorgoglio, e sarete senz’altro i primi a notare un improvviso silenzio. Conoscete come si comporta vostro figlio quando vede un giocattolo nuovo, incontra un bambino che non conosce, partecipa ad una festa o quando lo portate in un centro commerciale. Sapete cosa lo fa piangere e cosa ridere. E si, il vostro pediatra ha visto centinaia di mal di gola e di otiti, avete visto qualcosa anche voi. Avete visto bambini giocare al parco e li avete osservati litigare tra loro ai pranzi in famiglia. Avete visto bambini piccolini giocare al gioco del cucù e quelli più grandicelli andare all’asilo. E non sareste un genitore se non aveste paragonato vostro figlio a quei bambini, se non aveste notato come lui assomigli o sia diverso da loro.
Naturalmente, ogni differenza che notiamo non è un sicuramente segno di un disordine. Lungi da noi affermare questo, ma, se il vostro istinto vi sta dicendo che qualcosa non va, che qualcosa in vostro figlio è completamente differente dagli altri bambini o che qualcosa di essenziale in lui è cambiato o lo vedete star male, fidatevi: sapete quando qualcosa non va
Secondo quanto riferito da molti medici e ricercatori, la differenza cruciale tra bambini con ritardi dello sviluppo e quelli che non ne hanno, sta nel fatto che i primi hanno genitori costantemente preoccupati per loro; per cui se siete in ansia per come vostro figlio si sta sviluppando, per come apprende e si comporta, dovreste considerare seriamente le vostre preoccupazioni: potrebbero essere un segnale di allarme!
Tutti i genitori certo si preoccupano per i loro bambini a volte, tutti occasionalmente hanno bisogno di rassicurazioni per le stranezze che vedono: un sondaggio fatto nelle sale d’aspetto dei pediatri ha individuato che il 70% di loro si pone domande sullo sviluppo dei bambini o sui loro comportamenti. Ma, quando qualcosa veramente non va, queste paure non scompaiono, anzi diventano sempre più affliggenti.
Alcuni genitori capiscono sin da quando i loro figli sono piccolissimi che sono diversi:  lo sanno, lo sentono che c’è un problema e questo può fare la differenza.
Ecco alcuni elenchi di "primi segni" che, se presenti (non vi diciamo se nel numero di uno, cinque, dieci...), dovrebbero indicare che vostro figlio POTREBBE rientrare nello spettro dell'autismo.
Lo spettro è davvero ampio, ma se avete un dubbio, anche un minimo dubbio leggete i nostri consigli sulle prime cose da fare.
Vi elenchiamo alcuni segnali e alcuni sintomi che altri genitori vi consigliano di NON sottovalutare: la precocità della diagnosi e delle cure sono infatti direttamente proporzionali alle possibilità di successo terapeutico.
I seguenti possono essere campanelli di allarme dell'autismo:
- Non risponde al suo nome
- Non è capace di chiedere cosa desidera
- Il linguaggio è in ritardo
- Non segue le indicazioni che gli vengono date
- A volte sembra sordo
- A volte sembra capace di udire altre no
- Non indica e non saluta con la mano
- Prima diceva qualche parola, ora non più
- Non sorride socialmente
- Sembra preferisca giocare da solo
- Prende gli oggetti da solo
- E' molto indipendente
- Fa le cose "precocemente"
- Attua scarso contatto con gli occhi
- Sembra in un mondo tutto suo
- Ci chiude fuori
- Non è interessato agli altri bambini
- Ha crisi di collera-aggressività
- E' iper-attivo, non-cooperativo, provocatorio
- Non sa come usare i giocattoli
- Si blocca regolarmente sulle cose
- Cammina in punta di piedi
- Ha attaccamenti inusuali ad alcuni giocattoli o oggetti
- Allinea gli oggetti
- E' ipersensibile a certe fibre tessili o a certi suoni
- Ha strani modelli di movimento
Indicazioni per ulteriori valutazioni diagnostiche immediate
- Nessuna lallazione entro i 12 mesi
- Nessuna gestualità (indicare, muovere la mano, salutare etc.) entro i 12 mesi
- Nessuna parola entro i 16 mesi
- Nessuna frase spontanea (non ecolalia) di due parole entro i 24 mesi di età
- QUALUNQUE perdita di QUALSIASI abilità linguistica o sociale ad OGNI età.
Bandiere Rosse nel campo della socializzazione e della comunicazione
Se il vostro bambino mostra alcuni di questi segni, chiedete al vostro pediatra o al medico di famiglia una valutazione immediata:
Nessun grosso sorriso o altra espressione di allegria o di gioia dai sei mesi in poi
Nessun suono o sorriso o altra espressione del viso di ritorno alla vostra dai nove mesi in poi
Nessuna vocalizzazione dai 12 mesi
Nessun gesto di ritorno, come indicare, mostrare, allungarsi, o fare cenni con la mano dai 12 mesi
Nessuna parola dai 16 mesi
Nessuna frase di due parole espressive (senza imitare o ripetere) dai 24 mesi
Qualunque perdita del linguaggio o di vocalizzazione o di abilità sociale a qualunque età
"La maggior parte delle mamme e dei papà mi dice: "Penso ci sia stato un problema a 14 o 15 mesi... e mi è stato detto di aspettare e vedere perché talvolta alcuni bambini crescendo risolvono da soli questi problemi". Questa non è una buona risposta. Dobbiamo essere capaci di fare la distinzione tra problemi meno importanti, per cui possiamo aspettare e vedere, da problemi fondamentali, che comportano una perdita di reciprocità e una perdita di capacità di riuscire a conoscere il nostro mondo. Per questo problema fondamentale, dobbiamo agire IERI. Non possiamo aspettare nove mesi, non possiamo aspettare due mesi" (Stanley I. Greenspan, M.D., Child Psychiatrist)
Le Red Flags sono state compilate seguendo le seguenti fonti: Greenspan, S.I. (1999) Building Healthy Minds, Perseus Books; Filipek, P.A. et al. Practice parameter: Screening and Diagnosis of autism. Neurology 2000, 55: 468-79.
IL VOSTRO BAMBINO POTREBBE AVERE L'AUTISMO?
- A 18 mesi lo sviluppo del linguaggio del tuo bambino è in ritardo?
- Non pronuncia più parole che aveva già acquisito?
- E' incapace di eseguire semplici ordini come "Portami le tue scarpe"?
- Quando gli parlate, guarda da un'altra parte invece di incontrare il vostro sguardo?
- Risponde al suo nome?
- Sospettate o qualcun altro sospetta un problema d'udito?
- Guarda nel vuoto per un insolito lasso di tempo?
- Sembra che sia spesso in un mondo tutto suo?
A 18 MESI UN BAMBINO DOVREBBE GENERALMENTE:
- Indicare col dito
- Interagire coi suoi fratelli o sorelle
- Portarti un oggetto da guardare
- Guardarti negli occhi quando gli parli
- Seguire il tuo sguardo per individuare un oggetto che tu hai indicato in una stanza
- Fare gioco simbolico, per esempio dare da mangiare ad una bambola o far abbaiare un finto cagnolino.
L'Autismo è un disturbo dello sviluppo che comporta uno deficit nel linguaggio e nello sviluppo sociale. Si manifesta in famiglie di ogni ceto o base culturale. Non è una malattia mentale e non è causata da trauma. La causa è neurobiologica e i sintomi possono essere ridotti da una diagnosi e una terapia precoce.
Per ulteriori informazioni contattate il vostro pediatra per un esame di controllo per l'autismo.
UNA DIAGNOSI PRECOCE COSTITUISCE LA MIGLIORE POSSIBILITA' DI SUCCESSO
Ecco i "primi segni" segnalati da alcuni listers, genitori del forum:
MADMAX
- il bambino è intelligente ma sembra avere problemi nel recepire o utilizzare un appropriato linguaggio
- utilizza dei mezzi alternativi al linguaggio per ottenere ciò che vuole
- a volte sembra fissare il vuoto senza un apparente motivo
- è divenuto triste e non interagisce più con gli stimoli che provengono dall'esterno
LUIS
- linguaggio assente
- stereotipie con le mani, dondolii
- contatto oculare quasi assente
- intolleranze alimentari
- aprassia, difficoltà ad iniziare un'azione (problemi di vista, tatto?)
- iposensibile (sentiva pochissimo il dolore)
- ipersensibile ( e davano fastidio alcuni vestiti, il taglio delle unghie e lo spazzolarsi i capelli);
- suoni con la voce (mmmmmmmmm)
- gioco ripetitivo e scarsa fantasia nel gioco
- manualità fine pressoché assente
- scarso coordinamento
- ansia
- problemi di udito
Un bambino normale prima striscia sulla pancia, poi carpona come un gattino, infine si alza e cammina.
Elena ha saltato tutte le tappe fondamentali:
non ha strisciato;
non ha camminato;
è arrivata al cammino un po' tardi.
Prima di arrivare al cammino, invece di spostarsi come tutti i bambini cioè strisciando prima e carponando poi, lei si metteva seduta e con il sederino faceva dei piccoli saltelli.
CATERINA
Le prime manifestazioni di mio figlio furono i disturbi del sonno, evacuazioni frequenti e scappava via di casa per stare in cortile, a giocare, via dal cortile e per strada, fuori sul balcone col tentativo di buttarsi di sotto.... mancanza assoluta del senso del pericolo.
FRANCA
A volte i sintomi compaiono anche molto dopo i 18 mesi, mio figlio sino ai 32 mesi non aveva avuto problemi (sviluppo normale) poi nel giro di 7 / 8 mesi ha perso completamente il linguaggio e manifestato i sintomi più classici che sono: assenza di contatto oculare, il non giocare con gli altri bambini, mancanza di gioco simbiotico (il fare finta di..).
LUIS
Il "segno rilevatore", quello che nessun professore o specialista vi potranno dare: le lacrime del papà e della mamma....ognuno per conto proprio, per non farsi vedere..ancor prima di parlare con nessun dottore o specialista...
le mamme e i papà capiscono subito che qualcosa non va nel loro bambino...quello è il segno più importante...potranno darci tutte le FGC del mondo..ma noi abbiamo già capito che qualcosa non funziona nel nostro angioletto.
Ecco vorrei dire a tutte le mamme e i papà di ascoltare il loro cuore e di andare fino in fondo senza perdere tempo, senza farsi condizionare da nessuno..... ma se sono arrivati sul boxino sono sulla buona strada.
Leggete tutto per bene e ascoltate il vostro cuore, ha già fatto la prima diagnosi....è il miglior dottore..
Alcuni segni "leggeri" facilmente riconoscibili dai genitori... da un genitore
di Lisa Geng
UN ELENCO DI COSE DA OSSERVARE NEL VOSTRO BAMBINO
Ecco qualche segnale, facilmente riconoscibile dai genitori, di Aprassia orale.
Se mettete del burro di arachidi sulle labbra di vostro figlio, è in grado di leccarlo via o usa un dito? E' in grado di spegnere le candeline della sua torta di compleanno a 2 anni? Sa fare delle facce buffe? Se gli fai una foto e dici "sorridi" lui sorride?
Ecco qualche segnale, facilmente riconoscibile dai genitori, di Leggera ipotonia.
Un bambino con ipotonia sembrerà più pesante rispetto ad un bambino dello stesso peso non ipotonico (come prendere in braccio vostro figlio quando è addormentato rispetto a quando è sveglio). L'ipotonia può presentarsi ovunque nel corpo. Vostro figlio sembra stancarsi più degli altri bambini della sua età al centro commerciale, ecc.? Voi e vostra moglie non vi sognate di portarlo in giro senza passeggino perché sapete che senza passeggino sareste obbligati a portarlo in braccio perché se non lo portate in braccio lui si siederà per terra gridando con le braccia in aria chiedendovi di prenderlo ancora in braccio? E la gente che vi vede commenterebbe che si tratta di un bambino sicuramente viziato. Quando tirate su vosto figlo da terra - non è facile come quando lo vuole lui - o ci proveranno gli altri, in tanti dicono "com'è massiccio!" mentre lo sollevano. "Massiccio" è la parola che praticamente tutti usano per descrivere vostro figlio quando lo sollevano. Il suo corpo potrebbe sembrare piccolo e leggero -e molte volte sembra una carruba e lo senti morbido come una caramella gommosa - rotondo e soffice. Potrebbe essere in grado di sedersi in posizione "W". Se un bambino ha una importante ipotonia -sembra come una bambola di pezza (questi sono i bambini con problemi a macchia di leopardo) - la forza di gravità è sufficiente a farlo crollare a terra. Per i bambini in età scolare, i bambini ipotonici sono quelli che non riescono a stare seduti a lungo senza adagiarsi sul banco, ma anche i bambini che, mentre attendono in fila, si appoggiano o si siedeno per terra, oppure i bambini (o adulti) con le spalle curve a cui viene ripetuto in continuazione "in piedi diritto!" oppure "stai seduto!" ecc.
Ecco qualche segnale, facilmente riconoscibile dai genitori, di Disfunzione della integrazione sensoriale.
Questa è dura perché può colpire qualsiasi senso - tatto, vista, udito, movimento ecc. Sembra in un guscio di noce. Il bambino sembra annoiato (oppure impaurito) da qualcosa che gli altri non considerano noioso.
Ecco alcuni comportamenti di mio figlio che io vorrei veramente capire, sapere che cos'ha quando grida e la gente mi guarda come se pensasse "cosa stai facendo a quel povero bambino?!".
Il bambino potrebbe insistere ogni volta per avere una certa tazza colorata - e andare in crisi se gliene si dà un'altra.
Mio figlio trasporterebbe in giro per ore un piccolo tappo di penna o qualche altro piccolo oggetto e se provi ad aprire la sua mano serrata a pugno, va fuori di testa, sempre che non stia dormendo allora provi a portarglielo via, in modo che non si possa soffocare durante il sonno, nella speranza che stia dormendo al 100% altrimenti si sveglia e strilla. NON piange per le punture ma dice "ouu" e fa una smorfia se gli fai un buffetto sulla testa o se gli fai il solletico su un braccio. Quando Tanner era piccolo (dopo le febbri e la regressione) i suoi strilli, quando lo portavo in un posto pubblico come un negozio, risuonavano come soffrisse di un dolore lancinante ed irrigidiva tutto il corpo e i suoi occhi uscivano dalle orbite. Faceva questo solo di quando in quando, ringraziando Iddio, ma quando lo faceva poteva continuare fino ad addormentarsi completamente sudato, e nessuno era in grado di immaginare cosa stesse succedendo (mia zia è medico pediatra e mia sorella è una bambinaia professionista, e nessuna delle due capiva il perché). La disfunzione della integrazione sensoriale può manifestarsi con dei capricci come se sentisse dolore, questo quando non hai indizi per capire cos'ha!
Quando colpisce bambi non non verbali che sono troppo piccoli per spiegarsi, è davvero uno scherzo crudele, perciò è importante per noi tutti informarsi e cercare di capire cos'ha realmente il bambino.
Il libro "Out of Sync Child" (Il bambino non sincronizzato) è il libro che la maggior parte di noi acquista quando al proprio figlio vine diagnosticato un disordine neurologico multispettro della comunicazione come l'aprassia.
Ecco qualche segnale, facilmente riconoscibile dai genitori, di Problemi nello sviluppo motorio.
Nel corpo: così come per il linguaggio, il bambino potrebbe essere in grado di fare qualcosa una sola volta e sembrare di non ricordare come ripeterla. Le sue azioni sembrano forzate o programmate: è più lento perché deve riflette prima di ogni movimento. Il suo sviluppo è un po' bloccato, cosicchè riesce a fare molte cose a livello avanzato ma, per qualche ragione, non sembra essere in grado di fare cose più semplici che bambini più piccoli farebbero senza problemi.
Infine, bisogna capire se il problema nei movimenti dipendono da debolezza (ipotonia) o sviluppo motorio (aprassia/disprassia) come nel linguaggio. O ancora potrebbe essere un po' di entrambi o magari entrambi hanno una base neurologica.
Diagnosi che potreste ricevere

I medici non amano il termine “autismo”: li sentiamo diagnosticare disturbi da alterazione globale dello sviluppo psicologico, disturbo generalizzato dello sviluppo, disturbo affettivo, ma la parola autismo raramente viene pronunciata nei centri di diagnosi e riabilitazione.
Già non è facile per un genitore accettare la verità e conseguentemente muoversi per ottenere una cura, ma se poi si viene anche distolti l cosa diviene quasi impossibile!!
Cerchiamo di aiutarvi a non perdere tempo, con un elenco di diagnosi che potreste ricevere e che purtroppo non significano che il vostro bambino non abbia l'autismo. Che differenza c'è fra queste diverse diagnosi? E' impossibile trovare una risposta, ma è certo che quando un genitore sente uno di questi termini ha l'impressione che significhi qualcosa qualitativamente differente dall'autismo. Purtroppo però, molto spesso, non è così!
Come e in quali differenti casi gli psichiatri applichino queste diverse definizioni è incomprensibile. Abbiamo visto infatti bambini che sembravano colpiti in maniera molto più grave ricevere la diagnosi di "disturbo generalizzato dello sviluppo" o "tendenze autistiche".
Molti genitori non ci fanno caso, non cercano una differenza tra questi termini: affrontano il problema con la stessa urgenza sia che i loro figli siano stati diagnosticati con disturbo generalizzato dello sviluppo che con autismo infantile. Ma altri, sfortunatamente, sono indotti a credere, o scelgono di credere, che disturbo generalizzato dello sviluppo significhi "non molto grave".
Consigliamo ad ogni genitore che senta il suo neuropsichiatra dire “ non si tratta di  autismo, è solo un disturbo dello sviluppo” di chiedere al professionista che pronuncia queste parole di spiegare la differenza nella PROGNOSI tra le due etichette diagnostiche.
Ecco il nostro elenco:
  • disturbo generalizzato dello sviluppo
  • disturbo multisistemico dello sviluppo
  • disturbo generalizzato dello sviluppo e attenzione selettiva
  • disturbo generalizzato dello sviluppo con buone capacità linguistiche e cognitive
  • disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato
  • disturbo pervasivo dello sviluppo PDDNOS
  • disturbo affettivo
  • disturbo emozionale
  • disturbo reattivo dell'attaccamento
  • disturbo del pensiero, del linguaggio e dell'emotività
  • disturbo misto dello sviluppo
  • disturbo da alterazione globale dello sviluppo psicologico
  • disturbo comunicativo sociale
  • disturbo della comunicazione e della relazione
  • disturbo della crescita dovuto a fattori psicologici
  • disturbo multisistemico dello sviluppo
  • disturbo relazionale
  • disturbo del linguaggio e del comportamento
  • disturbo del linguaggio e della relazione
  • disturbo della comprensione del linguaggio
  • disturbo multisistemico con pattern di tipo B
  • disturbo generalizzato della crescita
  • disturbo sensoriale con maggiore compromissione nel campo uditivo-visivo e tattile
  • disturbo della comunicazione verbale
  • disturbo del comportamento
  • disturbo disintegrativo dell'infanzia
  • disturbo dello sviluppo psicomotorio con grave compromissione del linguaggio e dell'apprendimento
  • disturbo di regolazione
  • disarmonia relazionale
  • disordine dello sviluppo neurologico da disfunzioni senso-percettive secondarie ad encefalopatia ad eziologia allo stato non nota
  • disfasia sensoriale con disturbo del comportamento e della sfera emotiva
  • ritardo globale con causa da definire
  • ritardo socio comportamentale dello sviluppo
  • ritardo mentale lieve e grave compromissione del linguaggio di tipo disfasico ricettivo-produttivo
  • ritardo mentale medio e disturbo della condotta con ridotta socializzazione
  • ritardo psicomotorio
  • sindrome globale dello sviluppo psicologico
  • sindrome dismaturativa
  • sindrome non specificata da alterazione globale dello sviluppo psicologico
  • sindrome dismaturativa con tic a esordio precoce e comportamento di chiusura reversibile a esito benigno
  • sindrome ansiosa da separazione dell'infanzia
Guida per individuare un disordine sensoriale
http://www.sensory-processing-disorder.com/step-by-step-guide-for-spd-parents.html

I bambini e gli adulti con autismo, possono risentire di un sistema sensoriale non adeguatamente funzionante e quindi soffrire di un disordine per cui gli input sensoriali (vista, udito, tatto, olfatto, gusto ed equilibrio) non sono integrati e organizzati in modo appropriato nel cervello,  provocando problemi nello sviluppo a vari gradi nell'interpretazione delle informazioni e, di conseguenza, nel comportamento. A volte uno o più sensi sono ipo o iper reattivi agli stimoli e questo tipo di problematiche possono essere alla base di alcuni comportamenti tipici dell’autismo come il dondolare, il ruotare o lo sfarfallare.
Per rispondere alle domande su questi temi, EmergenzAutismo ha ritenuto utile aggiungere ai documenti del proprio sito, una guida di facile comprensione ai disordini sensoriali, con lo scopo di aiutare i genitori ed i professionisti che interagiscono con i  bambini, a riconoscere i segni ed i sintomi delle disfunzioni derivanti da disordini sensoriali. Questa guida, suddivisa in quattro parti, non va naturalmente intesa come criterio per diagnosticare un disordine sensoriale, ma piuttosto come uno strumento informativo di utilità generale.
Se sospettate che vostro figlio soffra di un disordine sensoriale, vi consigliamo di leggere i seguenti documenti  e valutare con serietà i suoi sintomi, in modo da poter considerare un'eventuale analisi approfondita attraverso uno specialista in integrazione neurologica.
Come sempre, anche questa guida è frutto di un lavoro di squadra, ma un ringraziamento particolare va al nostro lister Mau, che ha curato gran parte della traduzione.

Fonte : http://www.emergenzautismo.org/


























































































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