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17/09/16

TROMBOASTENIA Compresa : PIASTRINOPATIE EREDITARIE

clip_image002                                                                     TROMBOASTENIA Compresa : PIASTRINOPATIE EREDITARIE
Codici Codice esenzione : RDG030
Definizione
La tromboastenia di Glanzmann e un disordine autosomico recessivo delle piastrine caratterizzato da un prolungamento del tempo di emorragia, una normale conta e morfologia piastriniche e da assenza di aggregazione macroscopica in risposta a tutti gli agenti aggreganti, che deriva dalla mancanza o da una disfunzione della glicoproteina (GP) IIb e/o IIIa della membrana piastrinica. Gli eterozigoti sono asintomatici e generalmente hanno risultati normali ai test di funzionalita piastrinica. Epistassi, gengivorragia e menorragia sono le piu comuni manifestazioni cliniche (Handin RI, Lux SE, Stossel TP. Blood, principles and practice of haematology. Second edition, 2003).

18/07/16

Il mobbing in sanità: infermieri umiliati e denigrati

clip_image002   Il mobbing in sanità: infermieri umiliati e denigrati
Se l’ospedale è l’ambiente in cui più di ogni altro si può innescare il processo del mobbing, tra i personaggi della sanità gli infermieri sono i più deboli e maggiormente esposti a fenomeni vessatori. Con il termine mobbing si intende il comportamento del datore di lavoro (o dei suoi dipendenti) che consiste in una serie di atti che hanno lo scopo di perseguitare un dipendente per emarginarlo e, attraverso la lesione della sua dignità umana e professionale, spingerlo a presentare le dimissioni. Quando il mobbing è realizzato da un superiore viene anche definito “bossing”. Il lavoratore vittima di questo comportamento, nel suo complesso illecito, può ottenere il risarcimento dei danni. Il mobbing, in altre parole, non è che un processo sistematico e voluto di cancellazione della figura del lavoratore che viene portato avanti attraverso una continua eliminazione dei mezzi e dei rapporti interpersonali che sono necessari al lavoratore per svolgere la sua normale attività lavorativa.
Si tratta di una condotta lesiva della dignità professionale e umana del lavoratore, dignità da intendersi sotto l’aspetto morale, psicologico, fisico o sessuale.
“Umiliare, denigrare, dubitare della professionalità di un infermiere, è mobbing.” Prof. Mauro Di Fresco alla Camera dei Deputati.
Le variabili socio-psicologico possono in qualche modo influenzare l’innesco di un’azione mobbizzante. Si tratta del mobbing vessatorio-persecutorio: l’infermiere subisce offese considerate legittime, perché il suo lavoro non è socialmente riconosciuto.
Ad esempio vi è mai capitato di essere rimproverati dal vostro coordinatore o collega perché passate troppo tempo davanti al computer? Non importa che tu stia studiando una nuova linea guida o giocando al solitario, sarai sempre tacciato di essere uno scansafatiche. Un infermiere che studia o che fa ricerca: non diciamo sciocchezze! Bisogna far andare le mani, se proprio non c’è nulla da fare perché non pulire o metter ordine qua e là? Questo è mobbing.
L’infermiere deve sempre fare, fare e rifare, guai se dopo un intero turno di notte finisci gli ultimi cinque minuti con la testa su una scrivania e ti azzardi a chiudere entrambi gli occhi: GUAI SE POI A FARLO È UN GIOVANE, il riposo a differenza dei medici non è consentito.
Esiste poi il mobbing strategico: si tratta di dimensionamento, scarso riconoscimento del valore professionale sul piano culturale (la laurea? meglio non nominarla), minaccia di consiglio disciplinare.
Leymann attribuisce la causa scatenante del mobbing al conflitto sul luogo di lavoro, ma da dove nasce una situazione conflittuale? Secondo l’autore qualsiasi azienda tende a garantire al suo interno rapporti equilibrati e normali, tutto ciò che viene sentito come al di fuori di questa normalità risulta un problema. Se questi problemi non si risolvono completamente, allora nascono i conflitti; caratterizzati dalla discordanza di opinioni. Infatti ognuna delle parti in causa è convinta di essere nel giusto e non è disposta a scendere a compromessi.
Secondo Field la causa del mobbing è la personalità disturbata del collega o del capo prepotente. Questo disturbo della psiche viene descritto con toni particolarmente allarmanti ed emotivi.
Di seguito si riportano le situazioni  più ricorrenti di “costrittività organizzative”

  • Marginalizzazione dalla attività lavorativa.
  • Svuotamento delle mansioni.
  • Mancata assegnazione dei compiti lavorativi, con inattività forzata.
  • Mancata assegnazione degli strumenti di lavoro.
  • Ripetuti trasferimenti ingiustificati.
  • Prolungata attribuzione di compiti dequalificanti rispetto al profilo professionale posseduto.
  • Prolungata attribuzione di compiti esorbitanti o eccessivi anche in relazione a eventuali condizioni di handicap psico-fisici.
  • Impedimento sistematico e strutturale all’accesso a notizie.
  • Inadeguatezza strutturale e sistematica delle informazioni inerenti l’ordinaria attività di lavoro.
  • Esclusione reiterata del lavoratore rispetto ad iniziative formative, di riqualificazione e aggiornamento professionale.
  • Esercizio esasperato ed eccessivo di forme di controllo.
  • “mobbing strategico” specificamente ricollegabile a finalità lavorative
Il fenomeno del mobbing è molto diffuso, ma per combatterlo e per non confonderlo con altre problematiche intrinseche all’azienda e a se stessi, bisogna conoscerlo.
Fonte: http://www.nurse24.it/il-mobbing-in-sanita-infermieri-umiliati-e-denigrati/








14/06/16

SINDROME BRANCHIO OCULO FACCIALE

http://4pediatriapa.blogspot.it/                                                                                                                   SINDROME BRANCHIO OCULO FACCIALE

Codice esenzione : RN1130
Definizione

Il disturbo ha come caratteristiche principali l'ipertrofia dei pilastri laterali del filtro, un naso largo e asimmetrico con punta schiacciata, ostruzione dei dotti lacrimali; dietro l'orecchio puo essere presente un seno branchiale o una lesione cutanea lineare.

24/05/16

MALATTIA DI LESCH-NYHAN

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MALATTIA DI LESCH-NYHAN

Compresa : DISORDINI DEL METABOLISMO DELLE PURINE E DELLE PIRIMIDINE
Codice esenzione : RCG120                                                                                                              
Definizione
Il deficit ereditario di ipoxantina-guanina fosforibosiltransferasi (HPRT), enzima di salvataggio delle basi puriniche, causa, a seconda della quota di attività enzimatica residua, tre sindromi cliniche sovrapponibili.
I pazienti con mancanza pressoché totale dell'enzima presentano iperproduzione di acido urico ed il caratteristico fenotipo neuro comportamentale. Questi pazienti hanno la forma classica di malattia di Lech-N'han. I pazienti con attività enzimatica residua compresa tra 1,5 e 8% presentano iperuricemia, alterazioni neurologiche, ma non hanno alterazioni comportamentali come, ad esempio, atteggiamenti impulsivi ed auto aggressivi. Vista l'assenza di alterazioni comportamentali, si considera che questi pazienti abbiano varianti della malattia di Lesch-Nyhan. I pazienti con più del'8% di attività enzimatica residua hanno iperuricemia, ma non presentano alterazioni neurologiche e comportamentali. Quest'ultimo gruppo di pazienti ha solo iperuricemia HPRT-correlata.

03/04/16

Visita fiscale, orari e novità 2016

clip_image002 Visita fiscale, orari e novità 2016
Orari visita fiscale 2016: info sui certificati malattia INPS e sugli orari della visita fiscale per dipendenti pubblici e privati.
Grazie al Jobs Act verranno introdotte importanti novità per quanto riguarda le visite fiscali INPS 2016. Con le nuove norme i cambiamenti sono tanti e riguardano dipendenti sia pubblici che privati.
Orari visita fiscale 2016 – le novitàCambiano le regole per diversi ambiti come: fasce orarie visita fiscale, certificati malattia orario reperibilità, infortunio sul lavoro, malattia bambino. Vediamo nel dettaglio cosa comporterà l’attuazione del Jobs Act.
Orari visite fiscali pubblico impiego
Per quanto riguarda gli orari visita fiscale per dipendenti statali previsti in caso di malattia essi coprono due fasce orarie che devono essere rispettate per non rischiare pesanti provvedimenti disciplinari o salate sanzioni.